Cos’è un impianto dentale?

L’implantologia è diventata una delle migliori soluzioni quando si tratta di sostituire un dente. Gli impianti dentali sono in molti casi l’alternativa più semplice e conservativa per sostituire un dente mancante.

Con un impianto dentale otteniamo un restauro duraturo che non influisce sui denti adiacenti. Permette ai pazienti di qualsiasi età di mangiare normalmente, cosa di cui beneficiano le persone anziane con difficoltà di masticazione dovute alla mobilità della loro vecchia dentiera. Un’opzione confortevole non solo per l’impatto estetico, ma anche psicologicamente perché è più naturale delle protesi tradizionali.

Che aspetto ha un impianto dentale e da quali parti è composto?

L’impianto dentale è una radice artificiale, generalmente in titanio, di forma cilindrica o conica, appositamente trattata per garantire la sua corretta integrazione nelle ossa mascellari. 

Si tratta di una protesi chirurgica biocompatibile la cui funzione è quella di agire come una radice artificiale dove prima c’era un dente, permettendo così di montare una protesi dentaria fissa.

In generale, dall’età di 18 anni (una volta che la crescita è completa), chiunque può avere impianti dentali. Se il paziente soffre di qualsiasi tipo di malattia o è in trattamento con farmaci che interferiscono con l’intervento, sarà necessario un maggiore controllo per ottenere un risultato soddisfacente nell’intervento, ma questo non limita generalmente il posizionamento degli impianti.

Le principali componenti di un impianto dentale

Un impianto dentale è composto da tre principali componenti: l’impianto stesso (fixture), il perno monconale (abutment) e la corona.

L’impianto dentale è il dispositivo stesso, che viene inserito nell’osso mascellare. Agisce come una radice ed ancora i componenti protesici. 

L‘abutment è il pezzo che collega il corpo dell’impianto alla corona. La sua funzione è quella di estendere il corpo dell’impianto sui tessuti molli.

La corona è l’imitazione del dente naturale. È la parte visibile dell’impianto e quella che ci darà grande funzionalità ed estetica.

Il suo materiale biocompatibile permette all’impianto di integrarsi con l’osso in un processo chiamato osteointegrazione. Dopo questo processo, il dente artificiale o la corona viene posizionato, ottenendo così l’aspetto naturale del dente.

Nei pazienti senza osso, possiamo ricorrere a tecniche di rigenerazione ossea(Guided Bone Rigeneration) o al posizionamento di impianti in zone diverse da quelle abituali, ma che ci aiuteranno a posizionare la protesi in modo più semplice.

Gli impianti zigomatici sono collocati sull’osso della guancia (zigomatico) nei casi in cui l’osso alveolare della mascella è insufficiente. 

Posizionamento degli impianti

Per inserire gli impianti, è necessaria una procedura relativamente semplice. Deve essere eseguita in un ambiente totalmente sterile e con anestesia locale.

Il tempo di posizionamento dipende dalle esigenze estetiche e masticatorie e dalla quantità e dal tipo di osso disponibile. Nel caso degli impianti dentali a carico immediato, il paziente lascerà l’ambulatorio con l’impianto dentale e una corona provvisoria già in posizione.

Se si sceglie la tecnica più tradizionale, l’impianto dovrà essere guarito, osteointegrato e sufficientemente stabile per collocarvi la corona o un altro tipo di protesi. In questo caso, il processo di osteointegrazione durerà tra le 8 e le 12 settimane circa.

Se desideri che il tuo trattamento di implantologia sia un successo completo, dovresti affidarti nelle mani dei migliori esperti. Un dentista specializzato in implantologia è il professionista che può consigliarvi sulla necessità di questo trattamento e sul modo migliore per affrontarlo con sicurezza e successo per il vostro caso specifico.

Richiedi informazioni

Apri la chat
Ciao,
come possiamo aiutarti?